Associazione Sportiva Dilettantistica oltre il caos!

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Il Governo ma più concretamente il “sistema” Italia ha bisogno di soldi, “è l’Europa che lo chiede”, ebbene siamo prossimi alla farsa dantesca, come se questo paese fosse un grande teatro e tutti i figuranti interpretassero un ruolo inventato, non reale.

Chiaro che si tratta di una visione alterata della realtà, tuttavia quei figuranti, noi, non stiamo interpretando alcun ruolo, anzi, è la netta realtà solo che insensatamente ci viene imposta.

Ed ecco che accade qualcosa che fa riflettere sulle reali capacità cognitive dell’essere umano, almeno di qualcuno che pensando di far bene, si spera, ha prodotto un bel caos in uno dei settori più sensibili del paese, le Associazioni Sportive Dilettantistiche e il No-Profit in generale.

La riforma delle Associazioni che rischia di sbaragliare il settore

Da questa riforma a una prima lettura viene fuori che l’intenzione è quella di disciplinare l’associazionismo italiano, ben venga ovviamente e atteso da molti a dire il vero, tuttavia a una rilettura emerge che il testo “vira” verso un significativo uniformare il settore e traghettarlo verso una trasparenza sempre auspicata ma mai data alla luce seriamente!

Questo punto si legge che il focus che vuole inquadrare il legislatore è di evidenziare un taglio netto tra gli enti associativi i quali hanno finalità d’interesse generale ma su base esclusivamente volontaristica, da tutte quelle organizzazioni che nel frattempo si adoperano in attività economiche varie per ottenere fondi per l’autofinanziamento, dove quest’ultime saranno inquadrate inevitabilmente sotto una forma giuridica al pari dell’impresa sociale.

Qualcosa non torna e questo porta al caos di cui sopra 

È evidente che la situazione lungi da essere ancora del tutto chiara, che, come abbiamo più volte posto in evidenza sembra un attentato alla stessa esistenza delle Associazioni siano Sportive e non, una sorta di velata purga che è imposta anche quando stiamo in perfetta salute!

Le Associazioni dovrebbero iniziare a far sentire la loro voce, con tutti i mezzi disponibili, oggi migliaia di persone sono nel dubbio e nell’incertezza del domani, considerate davvero come dei figuranti senza una vita!

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