CONI: e la delibera del rigore!

CONI

È la delibera 1566 del 20 dicembre 2016, la quale evidenzia alcuni punti cruciali della corretta esecuzione di controllo dell’organizzazione. Stando a quanto emerso, il CONI dovrebbe adoperarsi con ogni mezzo disponibile, all’emersione di soggetti non riconosciuti ai fini sportivi, ma che attingono comunque ai trattamenti fiscali e previdenziali in regime agevolato.

Un maggiore attenzione del CONI potrebbe evitare tutte quelle occasioni di elusione che troppo spesso risultano emergere durante la fase di verifica successiva all’avvio delle attività previste dallo statuto. Un maggiore controllo vorrebbe dire ridurre o eliminare del tutto un fenomeno che spesso diventa patologico, alimentando fenomeni e abusi per trarre gli ovvi vantaggi economici previsti per le associazioni.

Le regole del “gioco” e dello sport

La regolamentazione del nuovo ordinamento, dovrebbe fare tutta una serie di distinguo, tali da identificare con certezza chi può considerarsi un’ASD e chi no. È prevista l’iscrizione al Registro delle Associazioni e Società Sportive Dilettantistiche, con la finalità del riconoscimento sportivo da parte del CONI.

La quale dovrà essere conseguita facendo riferimento alle discipline sportive previste nell’elenco di quelle riconosciute dal CONI, qui si apre una discrepanza tra gli sport riconosciuti che possono assimilarsi alle ASD ed alcuni altri che non rientrano tra questi, alimentando come è prevedibile un certo malumore tra gli operatori.

Gli impegni del 1° marzo 2017

Questa la data per espletare tutti gli impegni e adempimenti informatici, ovvero, sarà necessario inviare tutti i dati delle ASD al Registro per l’ulteriore verifica del Segretario Generale, il quale avrà mandato di riordinare e definire i dettagli attuativi e l’eventuale cancellazione delle iscrizioni non ritenute idonee allo svolgimento delle discipline sportive previste dal suddetto elenco.

Come è facile intuire ci sarà molto da discutere su queste modalità e la stessa considerazione dell’esame di “idoneità” delle ASD già attive, con il conseguente marasma che ne consegue sarà sicuramente motivo di “discussione”!

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