Detrazione spese attività sportive

Bambino che mostra i bicipiti

È notizia fresca di queste ore, le voci per le detrazioni e deduzioni già presenti nella dichiarazione dei redditi 2017, riguardo al periodo 2016 più quelle che dovranno inserire i contribuenti che, hanno avuto spese che possono essere assimilate a quelle che danno diritto alle agevolazioni fiscali.

Il limite massimo per le spese da inserire in dichiarazione, per l’inscrizione annuale o l’abbonamento dei figli alle attività sportive, avrà un tetto massimo di 210 Euro. Questo riguarda solo i bambini e ragazzi dai 5 ai 18 anni, iscritti ad associazioni sportive quali piscine, palestre e tutti gli altri impianti e strutture sportive non presenti nella dichiarazione precompilata.

Numeri migliorabili

Considerando il limite dei 210 Euro, per altro somma indecifrabile, questa nella maggior parte dei casi è insufficiente e sottostimata, poiché un abbonamento medio in genere si aggira sui 30 Euro, questo nella migliore delle ipotesi e nel caso i figli siano iscritti a una sola associazione.

È chiaro che il tetto dei 210 Euro, in relazione ad una stagione vuol dire di poco sopra i 20 Euro il mese, sicuramente al di sotto della spesa effettivamente sostenuta. Non si capisce il motivo per cui non è possibile detrarre l’effettiva somma spesa per sostenere l’iscrizione dei figli per le attività sportive.

Imitiamo gli altri una volta tanto per il meglio

Negli Stati Uniti la maggior parte delle spese sostenute dai contribuenti si possono detrarre per intero, questo non riguarda solo gli abbonamenti o iscrizioni presso le strutture sportive, in generale che sia il gelato o il parcheggio tutto è detraibile.

Sarà per questo che l’evasione negli USA è molto più bassa? Effettivamente è così, chiedere lo scontrino è un fatto di convenienza per chi acquista, consapevole del fatto che potrà detrarlo dalle tasse, questo inevitabilmente abbatte esponenzialmente il volume di evasione perché non conveniente per i consumatori.

In Italia ci inventiamo i limiti delle somme che, pagate, si possono detrarre, quindi a fronte di una spesa ipotetica di 400 Euro sostenuta dal contribuente, potrà detrarre solo la metà, di fatto come se l’altra metà non esistesse o peggio quei soldi risultano ancora potenzialmente nelle tasche del contribuente.

Magari qualche numero al lotto a volte produce di più!

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