Il nuovo Registro CONI: ecco come funziona e cosa dovreste sapere

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Quest’anno, sempre grazie alla riforma, è stato introdotto il nuovo Registro CONI, che potrebbe effettivamente rivelarsi un valido punto di riferimento su cui contare. Infatti, la sua principale finalità è quella di assicurare che il riconoscimento sportivo venga attribuito solamente alle associazioni e alle società che svolgono un’attività sportiva dilettantistica.

A questo proposito, è utile ricordare che, ai sensi dell’art. 7 del D.L. 28/05/2004, n. 136, il CONI si presenta come “l’unico organismo certificatore della effettiva attività sportiva svolta dalle società e dalle associazioni dilettantistiche” e che la maggior parte delle agevolazioni fiscali disponibili per chi si occupa di sport dilettantistico (commi 1, 3, 5, 7, 8, 9, 10, 11 e 12 dell’articolo 90 della legge 27 dicembre 2002, n. 289 più le modifiche successive) sono rivolte alle ASD e alle SSD che risultano in possesso del riconoscimento rilasciato dal CONI stesso, che si presenta come “garante dell’unicità dell’ordinamento sportivo nazionale”. Inoltre, non dobbiamo dimenticare che ogni anno il CONI trasmette al Ministero dell’Economia e delle Finanze – Agenzia delle Entrate, l’elenco delle ASD e delle SSD riconosciute ai fini sportivi. Pertanto, l’iscrizione al nuovo Registro CONI risulta estremamente importante ai fini fiscali.

Come anticipato, quest’anno, a partire dal 1° gennaio 2018 è attivo il nuovo registro, che risulta diverso dal precedente, in quanto introduce alcuni concetti molto rilevanti e ne rafforza alcuni già presenti. Per le Federazioni che ancora non hanno adottato il sistema CONI-NET, il registro sarà operativo dal 1° gennaio 2019.

I principali obiettivi del nuovo Registro

Come anticipato, uno degli obiettivi principali del nuovo Registro è quello di garantire alle associazioni e alle società sportive dilettantistiche già iscritte un’ulteriore certificazione relativa alle attività svolte, utile in particolare nell’eventualità di contestazioni a opera dei soggetti che si occupano di effettuare le verifiche fiscali.

Per ottenere questa garanzia e questi risultati, attualmente vengono richiesti altri dati e documenti aggiuntivi, che per l’iscrizione al registro precedente non erano necessari. Tra queste documentazioni  in più, troviamo i codici fiscali dei tesserati (distinti per categoria), tutti gli identificativi dei componenti del Consiglio Direttivo e molto altro. In più, per le ASD e le SSD iscritte o che vogliono iscriversi, è prevista la possibilità di aggiungere altri dati opzionali, relativi ad esempio agli oneri e ai proventi derivanti dall’attività istituzionale, e agli oneri e ai ricavi dell’attività commerciale.

Oltre all’obiettivo principale, il nuovo Registro CONI è stato sviluppato con l’intento di semplificare gli impegni a carico delle associazioni e delle società sportive dilettantistiche che, a regime, dovranno solo perfezionare l’affiliazione attraverso un comunicato ufficiale all’Organismo Affiliante, contenente i dati richiesti da quest’ultimo che, a sua volta, si occuperà di effettuare tutte le iscrizioni e le comunicazioni necessarie al Registro.

Attività Sportiva, Attività Didattica e Attività Formativa: cosa cambia

Grazie al nuovo Registro CONI, assumono la meritata importanza anche i concetti di Attività Sportiva, Attività Didattica e Attività Formativa.

L’Attività Sportiva si presenta come l’insieme di tutti gli eventi sportivi organizzati e gestiti dall’organismo sportivo. Quella Didattica, invece, si concretizza nell’unione dei corsi di avviamento allo sport, sia per i giovani che per gli adulti, che vengono organizzati, gestiti e autorizzati dall’organismo sportivo, e svolti dall’affiliato Ente giuridico.

Quando si tratta di Attività Formativa, s’intendono invece tutti i percorsi di formazione organizzati e gestiti dall’organismo sportivo, con l’intento di riscontrare un incremento del numero dei tesserati o di promuovere la divulgazione di una specifica pratica sportiva. In questo caso, l’attività sportiva dovrà però essere suddivisa in tre tipologie: corsi, corsi con esame, seminari o stage. L’Attività Sportiva, l’Attività Didattica e l’Attività Formativa sono state introdotte nel registro.

Cosa fare per iscriversi al nuovo Registro CONI

Data l’importanza di questa iscrizione e del certificato correlato che si potrà stampare, le associazioni e le società sportive dilettantistiche che ancora non hanno perfezionato il passaggio dal “vecchio” al nuovo registro, dovranno farlo nel minor tempo possibile. Sarà necessario che i Legali Rappresentanti delle ASD e delle SSD seguano le istruzioni contenute nella Guida del CONI (REGISTRO 2.0 – MANUALE PER LE ASSOCIAZIONI E SOCIETÀ SPORTIVE), per poi procedere all’accreditamento alla nuova piattaforma e al recupero dei dati esistenti. In seguito, potranno avvalersi della certificazione e, in caso di necessità, utilizzare le opzionali funzionalità presenti sul sito.

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