Quando ci si allena… al ristorante!

scoperto ristorante mascherato da associazione sportiva

È l’ultimo della serie, un ristorante operava con lo statuto di un’associazione no profit, e questo la dice lunghissima sui controlli. Possibile che non se ne siano accorti prima, come fa un ristorante a operare come un’associazione sportiva, possibile che all’apertura nessuno ha controllato, possibile che mai un vigile abbia avuto qualche sospetto?

In questi casi viene in mente non la mancata capacità di controllo, ma l’omertà, la complicità affaristica che è tipica dell’Italia malata e votata al malaffare, quando questo è possibile coglierlo grazie alle leggi e alla complicità di persone. Il tutto ruota intorno ad una condizione di permanente “spremitura” delle imprese, perché una tassazione equa, giusta e non intimidatoria e vessatoria come quella attuale, di certo non creerebbe un fenomeno come questo!

Lo Stato è responsabile di questo declino economico e sociale

Chi avvia un ristorante sfruttando i benefici e agevolazioni previste per le Associazioni, altro non è che uno sfrutta queste possibilità per guadagnare di più sì, ma diciamo pure che con molta probabilità lo fa per sopravvivere.

Quando uno Stato preleva oltremisura il guadagno sudato da chi, soprattutto oggi fa impresa con mille difficoltà, ogni imprenditore mette in atto le sue difese usando i mezzi che può per non soccombere. Se il Governo non da il buon esempio, non è pensabile che il popolo sia eccelso, se in alto rubano per mantenere privilegi illegittimi, dal basso legittimamente fanno il possibile per non farsi depredare ogni centesimo, ed è sacrosanto.

Meno ristoranti e più palestre

Quest’episodio di certo non sarà l’ultimo, come non finiranno per ora gli sprechi e le ruberie istituzionali per miliardi e miliardi ogni anno, quindi non facciamoci illusioni, ognuno ha il diritto di sopravvivere, spesso anche con mezzi non appropriati.

Una cosa è certa, un controllo a tappeto di tutte le attività di sicure scoprirebbe un vaso di pandora che difficilmente si può immaginare, e in tutto questo caos ci rimettono tutti, le stesse Associazioni, quelle vere, ma anche i ristoratori, quelli veri che devono competere con concorrenti che non pagano nulla.

Prima delle riforme, in Italia vanno rifatti gli italiani!

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