Società sportive dilettantistiche lucrative: adesso c’è un cambio di rotta

Giancarlo Giorgetti

Le ultime novità da parte del Governo ci hanno fatto fare un passo indietro. Infatti, la riforma accompagnata dall’ultima Legge di Bilancio è stata rivista e, durante la conferenza stampa grazie alla quale è stato presentato il decreto Dignità, Giancarlo Giorgetti, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, ha recentemente dichiarato che, a loro giudizio, la società sportiva dilettantistica di carattere lucrativo è stata introdotta “in maniera surrettizia e sbagliata”. Il sottosegretario ha affermato inoltre che “lo sport dilettantistico non debba avere fine di lucro”. Pertanto, hanno deciso di abolire questa possibilità, “restituendo alle ASD vere meno burocrazia e la possibilità di operare senza le complicazioni che questa normativa, a partire dal prossimo 10 luglio, avrebbe comportato per tante decine di migliaia di volontari e appassionati”.

Il decreto Dignità: ecco cosa dovreste sapere

In totale si tratta di ben dodici articoli, che sono stati da poco approvati dal Consiglio dei Ministri, e prendono appunto il nome di decreto Dignità. Si parla in particolare di contratti a termine e di licenziamenti, di un restyling del redditometro, dell’eliminazione dello split payment per i liberi professionisti e dell’abolizione della pubblicità per il gioco d’azzardo, ma anche le società sportive dilettantistiche lucrative hanno preso posto in questo nuovo decreto. Grazie a quest’ultimo, potranno esserci ben presto notevoli cambiamenti:

  • l’indennità per i lavoratori licenziati “senza giusta causa” potrà arrivare a un massimo di 36 mesi (e non più 24);
  • i contratti a termine subiranno modifiche a favore dei lavoratori;
  • la delocalizzazione delle attività aziendali potrà comportare penalizzazioni e sanzioni pecuniarie per l’azienda in questione (in base ad alcuni specifici criteri);
  • ci sarà una revisione del redditometro e dello spesometro, e nei rapporti con i soli professionisti lo Stato non tratterrà più l’Iva in modo diretto;
  • è previsto un blocco totale degli spot e delle sponsorizzazioni relative al gioco d’azzardo (che salverà la Lotteria Italia e similari, nonché i contratti in essere).

Tutto questo potrà diventare operativo subito dopo aver ottenuto la firma del Presidente della Repubblica, che al momento non è in Italia. Dopodiché ci saranno 60 giorni per procedere alla definitiva approvazione da entrambi i rami del Parlamento.

Cosa succede dopo il decreto Dignità: la scomparsa delle SSD lucrative

Mentre nei commi 353-361 della legge n. 205/2017 era previsto un passaggio delle associazioni e società sportive dilettantistiche dal no profit al for profit, con questo nuovo decreto le cose sono molto differenti. Tuttavia, dobbiamo dire che, nonostante i vantaggi fiscali previsti dalla precedente riforma, fin dall’inizio questo passaggio ha creato numerose incertezze e criticità, sia da un punto di vista dell’operatività che per l’interpretazione della legge stessa.

Da quel momento, la situazione è rimasta in fase di stallo e, ad oggi, con il nuovo regime il futuro è decisamente cambiato. Ad ogni modo, Giorgetti dichiara che si tratta solamente di un primo “segnale che dà l’idea dell’attenzione che questo Governo porrà verso lo sport di base, lo sport nelle scuole e verso le associazioni dilettantistiche”. Perciò, se fino a ieri molte ASD e SSD si preoccupavano di fare una scelta, adesso è tutto nelle mani di questo nuovo decreto che, dopo la sua approvazione definitiva, potrà portare non pochi cambiamenti.

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